«Tu che non sai e splendi di tanta poesia» – Cesare Pavese

Edward Weston, Sibyl Anikeeff, 1921

Edward Weston, Sibyl Anikeeff, 1921

 

Tu che non sai e splendi di tanta poesia
o donna che fiorisci sopra la mia agonia,
fa ch’io risorga un giorno.
O tu che sei passata nel crepuscolo immondo
di tutti noi e sorgi come l’alba d’un mondo
fa ch’io risorga un giorno.

Cesare Pavese

[aprile 1928]

da “Prima di «Lavorare stanca» 1923-1930”, in “Cesare Pavese, Le poesie”, Einaudi, Torino, 1998

Un commento su “«Tu che non sai e splendi di tanta poesia» – Cesare Pavese

  1. Marela ha detto:

    Quanto posso amare questo autore? Grazie per averlo riportato alla memoria 🙂

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